La Caproni di Predappio secondo Mario Celli
Nel libro "Il mio Mussolini" , pubblicato nel 1985 , Mario Celli affronta anche il tema dello stabilimento Caproni di Predappio, dedicandogli riflessioni molto precise e spesso in netto contrasto con una parte della narrativa sviluppatasi nel dopoguerra attorno alla fabbrica. Il suo non è un elogio cieco del ventennio, anzi. Celli stesso scrive di non voler escludere "probabili errori a carico del ventennio fascista", ma allo stesso tempo contesta duramente l'idea che la Caproni possa essere ridotta a una semplice "opera di regime". Il bersaglio principale delle sue considerazioni sembra essere la definizione dello stabilimento come "impresa davvero curiosa" o come "classica opera di regime". Per Celli, dietro queste espressioni si nasconde il tentativo di presentare la Caproni come qualcosa di inutile, superfluo o costruito esclusivamente per ragioni propagandistiche. Una lettura che lui giudica profondamente sbagliata. Nel libr...