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La Caproni di Predappio secondo Mario Celli

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Nel libro "Il mio Mussolini" , pubblicato nel 1985 , Mario Celli affronta anche il tema dello stabilimento Caproni di Predappio, dedicandogli riflessioni molto precise e spesso in netto contrasto con una parte della narrativa sviluppatasi nel dopoguerra attorno alla fabbrica. Il suo non è un elogio cieco del ventennio, anzi. Celli stesso scrive di non voler escludere "probabili errori a carico del ventennio fascista", ma allo stesso tempo contesta duramente l'idea che la Caproni possa essere ridotta a una semplice "opera di regime". Il bersaglio principale delle sue considerazioni sembra essere la definizione dello stabilimento come "impresa davvero curiosa" o come "classica opera di regime". Per Celli, dietro queste espressioni si nasconde il tentativo di presentare la Caproni come qualcosa di inutile, superfluo o costruito esclusivamente per ragioni propagandistiche. Una lettura che lui giudica profondamente sbagliata. Nel libr...

Tra il comune e la Caproni, una pace mai trovata – Parte II

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L’ Aeronautica Caproni , in seguito alle dure accuse ricevute dalla neonata giunta comunale nel 1945, decise (come già accennato in precedenza) di rispondere ufficialmente alle contestazioni mosse dal Comune di Predappio nei confronti dello stabilimento aeronautico. La risposta della fabbrica avvenne attraverso una lettera nella quale la direzione dello stabilimento affrontava diversi aspetti ritenuti fondamentali per chiarire la propria posizione. Nel documento venivano infatti elencati tre punti principali che, secondo la Caproni, sarebbero stati sufficienti a riportare la discussione su un piano più concreto e aderente alla realtà dei fatti. In questo articolo prenderemo però in esame soltanto uno di questi punti, probabilmente quello che meglio descrive il clima di forte incomprensione che si era ormai creato tra la fabbrica e l’amministrazione comunale di Predappio. Il Comune accusava infatti i dirigenti dello stabilimento di aver assunto atteggiamenti giudicati meschini e mene...

Tra il comune e la Caproni, una pace mai trovata – Parte I

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Il 18 settembre 1945 si tenne nella sede del municipio di Predappio una riunione alla quale parteciparono la giunta comunale e la commissione della fabbrica formata dall’ ingegner Caligaris , dall’ ingegner Manzella e dal ragionier Silvestri per conto dell’Aeronautica Caproni di Predappio. Insieme a loro erano presenti il neo sindaco Giuseppe Ferlini , la giunta comunale, il Comitato di Liberazione Nazionale di Predappio , i rappresentanti della Camera del Lavoro di Predappio e le commissioni di fabbrica per le vertenze e per la ricostruzione. L’ordine del giorno era destinato a sistemare le tensioni fra la Caproni e la giunta comunale , in modo da cercare un accordo per la riapertura dello stabilimento, all’epoca chiuso da un anno e due mesi. La giunta comunale accusò i dirigenti dello stabilimento di comportamenti aggressivi e menefreghisti , accusandoli inoltre di aver cercato mille motivi per non trovare una soluzione alla situazione dello stabilimento, che si cercava di ri...