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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Dentro il grande fregio del volo. I mosaici del Collegio Aeronautico di Forlì

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All’interno dell’ex Collegio Aeronautico di Forlì si conserva un imponente apparato decorativo a mosaico che racconta, in modo continuo, la storia del volo dalle sue origini mitiche fino alle conquiste dell’età contemporanea. Il racconto parte da Dedalo, che secondo la tradizione costruì ali artificiali per fuggire dal labirinto di Cnosso. Accanto a lui compare Icaro, la cui caduta in mare dopo essersi avvicinato troppo al sole rappresenta uno dei simboli più noti del desiderio umano di volare. Da qui il percorso si sviluppa attraverso il genio di Leonardo e le esperienze dei primi sperimentatori, passando dagli aerostati al volo a vela, dai dirigibili agli aeroplani, fino ai successi dell’aeronautica italiana. Questa costruzione narrativa si inserisce pienamente nel clima culturale del Novecento. Già dagli anni Venti il volo viene percepito come una rivoluzione in grado di modificare comunicazioni, trasporti e sistemi bellici, assumendo un ruolo centrale nell’immaginario collettivo. N...

Un aereo senza destino, la parabola del Caproni Ca.603

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La vicenda del Caproni Ca.603 inizia il 30 agosto 1938, quando la Direzione Generale delle Costruzioni Aeronautiche viene sollecitata per dotarsi di un velivolo da addestramento capace di sostenere manovre acrobatiche avanzate. Si richiede un aereo in grado di volare rovescio, affrontare avvitamenti senza limitazioni, eseguire il volo a coltello, la campana e l’affondata anche a quote inferiori ai mille metri. Pochi giorni dopo il generale Valle esprime parere favorevole e propone un concorso con premio consistente, ritenendo che la produzione limitata non basti a stimolare le ditte. Nel 1940 la commissione entra nel merito dei motori da adottare e prende in esame diversi progetti. Alcuni vengono scartati, altri ritenuti idonei. Tra questi viene inserito anche il Caproni Predappio Ca.602, sviluppato nell’ambito dell’Aeronautica Predappio, inizialmente biposto ma considerato trasformabile in monoposto, già disponibile come prototipo. Proprio da questa base nasce lo sviluppo del nuovo ve...

Il Ca 164, l’addestratore prodotto a Predappio

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Dopo il successo del Ca 100 la Caproni avviò lo sviluppo di un nuovo addestratore mantenendo la stessa cellula ma intervenendo sull’accesso agli abitacoli, che vennero arretrati per migliorare la disposizione rispetto al modello precedente. La struttura rimase mista con fusoliera in tubi d’acciaio saldati e rivestimenti in duralluminio nella parte anteriore e superiore, mentre il resto era in tela. Le ali conservarono l’impostazione biplana a apertura differenziata con struttura bilongherone e rivestimenti in legno e tela. L’aumento del peso e il nuovo centraggio dovuto allo spostamento dei posti portarono a rivedere la motorizzazione. Nel 1937 il progetto venne esaminato e furono valutate diverse soluzioni, tra cui un Alfa Romeo 115 I bis da circa 185 cavalli. Nello stesso periodo venne realizzata anche una versione monoposto acrobatica indicata come Ca 163 con motore Alfa Romeo 110 da 120 cavalli. La struttura industriale venne quindi organizzata tra Milano e Predappio, dove fu conce...

Il “macellaio del Fezzan” all'Aeronautica Predappio.

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  Nel 1939 l’Aeronautica Predappio fu protagonista della visita del maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani . Per comprendere meglio l’importanza storica dell’episodio è utile una breve introduzione del personaggio. Nel primo dopoguerra aderì al fascismo e ne divenne una delle figure di vertice in ambito militare e coloniale. Il suo percorso fu legato alle campagne africane, dalla  riconquista della Libia  alla  guerra d’Etiopia  fino alla repressione della guerriglia in Abissinia. In relazione all’esperienza libica e ai metodi impiegati gli venne attribuito il soprannome di  "macellaio del Fezzan" . Successivamente  il suo operato in Etiopia fu oggetto di accuse internazionali  che lo inserirono tra i nominativi indicati come responsabili di crimini di guerra da una commissione delle Nazioni Unite. Durante la seconda guerra mondiale ricoprì incarichi di comando e di governo nella Libia italiana, subentrando a  Italo Balbo . Nella campagna del ...