IL FERRO, LA VILLA E I FALSI TITOLI: L'inchiesta su Cesare Castelli (Parte I)
«21 aprile 1939: il direttore Cesare Castelli (in giacca bianca) insieme a Donna Rachele Mussolini e all'ingegner Caproni in visita alla mensa dell'Aeronautica di Predappio.»
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Il 27 luglio 1941, in piena guerra, il Ministero dell'Interno diede disposizione alla Prefettura di Forlì di procedere al fermo del direttore degli stabilimenti Caproni, di interrogarlo e, qualora ne fossero emerse gravi responsabilità, di disporne il confino a Ruoti, in provincia di Potenza.
Presso l'Archivio Centrale dello Stato è conservato il fascicolo personale di Cesare Castelli, al cui interno si trovano il verbale dell'interrogatorio e l'atto di denuncia redatto dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Forlì, Giacomo De Carli.
Nel rapporto dei Carabinieri, l'imprenditore viene descritto con toni aspri e denigratori. Si mette in dubbio la sua onestà, si contesta l'intera condotta morale e si sollevano pesanti riserve sulla sua competenza professionale. Gli viene anche attribuita la colpa di aver acquistato il titolo di professore in maniera fraudolenta.
Il comandante De Carli lo rappresenta come un truffatore che avrebbe approfittato della fabbrica per arricchirsi, utilizzando materiali come ferro e cemento, sottratti agli stabilimenti dell'Aeronautica di Predappio, per la costruzione della sua residenza privata, la cosiddetta "Villa Castelli".
Tali risorse, in un periodo di guerra, erano ritenute essenziali per la Patria. L'imprenditore, inoltre, si vantava apertamente di avere solidi legami con figure influenti del notabilato locale.
A fronte delle accuse raccolte, la Prefettura di Forlì provvide a interrogare il direttore dello stabilimento aeronautico di Predappio.
(PDR: Procuratore del RE - CC: Cesare Castelli)
1) -PDR: "Come mai vi siete trasferito a Predappio Da Bologna?"
-CC: "Fui indicato come un industriale capace e, dal podestà di Predappio, comm. Baccanelli, venni pregato di recarmi a Predappio per aprire uno stabilimento di ebanisteria"
2) -PDR: "Quanto tempo è trascorso dall'epoca in cui vi fu concesso il concordato a Bologna e il trasferimento dell'azienda a Predappio?"
-CC: "Circa due anni"
3) -PDR: "Risulta che voi usiate indebitamente il titolo di professore"
-CC: "Confermo quanto ho già dichiarato nei precedenti interrogatori, io ho frequentato la Scuola Industriale Artistica di Bologna negli anni 1915. 1916 e parte del 1917."
4)-PDR: "Se voi avete frequentato due anni e mezzo come mai potevate frequentare il quarto anno? in definitiva non avete completato le scuole?"
-CC: "Non ho completato tutti i corsi della scuola"
5)-PDR: "Allora vi è stato rilasciato il diploma di licenza?"
-CC: "Mi è stato dato non so quale titolo dal corpo degli insegnanti in seguito ad un banchetto offertomi"
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