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Visualizzazione dei post da luglio, 2025

LA CAPRONI DI TALIEDO IN VISITA A PREDAPPIO: Cronaca di una partita calcistica

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  Nella rassegna bimestrale del Dopolavoro Caproni di Taliedo , uscita nel maggio 1941 , fu pubblicato un articolo dal titolo "A Predappio con la nostra squadra di calcio", in cui si raccontava, con tono diaristico, una visita compiuta da alcuni operai milanesi alla sede Caproni di Predappio . Dopo aver pernottato alla "Locanda Appennino", i partecipanti avevano reso omaggio alle tombe dei genitori del Duce nel cimitero di San Cassiano e visitato la Casa Natale . Nel pomeriggio si era disputata una partita di calcio tra la rappresentativa milanese e quella predappiese, alla presenza di un folto pubblico e delle autorità locali, tra cui il podestà di Predappio e il commendator Moschi , erroneamente identificato come Aurelio, padre di Augusto. A vincere fu la squadra dell' Aeronautica Predappio. IL TESTO DELL'ARTICOLO RECITAVA: "Siamo tornati a Predappio con il ricordo di una gita dopolavoristica ormai lontana, quattr'anni fa, se non andiamo ...

DAL SOSPETTO ALLA CONDANNA: Il confino di Cesare Castelli (Parte II)

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  (21 Aprile 1939, Donna Rachele Mussolini e il Direttore Cesare Castelli all'Ingresso della portineria della fabbrica Caproni) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- L'esame del direttore Castelli proseguì, con il Procuratore del Re che si riservò di valutare un'eventuale azione giudiziaria nei suoi confronti, ipotizzando il reato di uso illecito di titolo accademico e presentazione di documentazione non veritiera. La sezione dell'interrogatorio che presento oggi riguarda in particolare la vicenda della cosiddetta "Villa Castelli" e alcune operazioni discutibili, per usare un termine prudente. (PDR: Procuratore Del RE - CC: Cesare Castelli) 1)-PDR: "Vi si fa colpa di aver usato indebitamente cemento e ferro dello stabilimento aeronautico di Predappio per costruire una villa propria". -CC: "Sia il ferro che il Cemento appartenev...

IL FERRO, LA VILLA E I FALSI TITOLI: L'inchiesta su Cesare Castelli (Parte I)

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«21 aprile 1939: il direttore Cesare Castelli (in giacca bianca) insieme a Donna Rachele Mussolini e all'ingegner Caproni in visita alla mensa dell'Aeronautica di Predappio.» ____________________________________________________________________________  Il 27 luglio 1941, in piena guerra, il Ministero dell'Interno diede disposizione alla Prefettura di Forlì di procedere al fermo del direttore degli stabilimenti Caproni, di interrogarlo e, qualora ne fossero emerse gravi responsabilità, di disporne il confino a Ruoti, in provincia di Potenza. Presso l'Archivio Centrale dello Stato è conservato il fascicolo personale di Cesare Castelli, al cui interno si trovano il verbale dell'interrogatorio e l'atto di denuncia redatto dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Forlì, Giacomo De Carli. Nel rapporto dei Carabinieri, l'imprenditore viene descritto con toni aspri e denigratori. Si mette in dubbio la sua onestà, si contesta l'intera condotta morale e s...

LA PARABOLA DELLA "VILLA CASTELLI": Da residenza privata a centro socio-sanitario

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Poco oltre la chiesa di Sant'Antonio da Padova, a Predappio, sorge l'Opera San Camillo : una comunità residenziale per persone disabili e centro psichiatrico. In pochi, però, conoscono la storia dell'edificio che oggi ospita questa struttura socio-sanitaria. Per comprenderne le origini, occorre fare un passo indietro, fino al 1933. Dopo il fallimento della Società Anonima Zolfi , avvenuto nel 1929 , l'imprenditore Cesare Castelli decise di rilevarne i due edifici, con l'obiettivo di trasferirvi una sede più ridotta dell'Ebanisteria Castelli , fondata a Bologna dal padre Ettore. I locali, inizialmente presi in affitto, vennero successivamente acquistati a un prezzo molto basso. L'Ebanisteria Castelli aprì ufficialmente a Predappio nell'aprile 1933 . Secondo le carte d'archivio, nel febbraio del 1935 lo stabilimento impiegava 135 operai . Castelli, però, dovette presto fare i conti con una realtà sociale ostile alla cultura industriale: la popolaz...