DAL SOSPETTO ALLA CONDANNA: Il confino di Cesare Castelli (Parte II)


 
(21 Aprile 1939, Donna Rachele Mussolini e il Direttore Cesare Castelli all'Ingresso della portineria della fabbrica Caproni)
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L'esame del direttore Castelli proseguì, con il Procuratore del Re che si riservò di valutare un'eventuale azione giudiziaria nei suoi confronti, ipotizzando il reato di uso illecito di titolo accademico e presentazione di documentazione non veritiera.
La sezione dell'interrogatorio che presento oggi riguarda in particolare la vicenda della cosiddetta "Villa Castelli" e alcune operazioni discutibili, per usare un termine prudente.


(PDR: Procuratore Del RE - CC: Cesare Castelli)

1)-PDR: "Vi si fa colpa di aver usato indebitamente cemento e ferro dello stabilimento aeronautico di Predappio per costruire una villa propria".

-CC: "Sia il ferro che il Cemento appartenevano allo stabilimento, ma non erano materiali di assegnazione.

2)-PDR: "E' vero che il terreno in cui è sorta la villa è di proprietà di vostra moglie? E' vero che le fatture al gennaio 1941 erano intestate a vostra moglie? Come spiegate ciò?

-CC: "Risponde al vero che mia moglie è proprietaria del terreno dove è sorta la villa, come pure le fatture del gennaio sono state intestate a suo nome, ho fatto comprare dalla quota di commercio cemento e ferro per conto dello stabilimento, tale materiale poi, in seguito a commessa speciale è servito per la costruzione della Villa.

3)-PDR: "Voi avete costruito quando vigevano disposizioni che non si poteva impiegare cemento e ferro per costruzioni private-CC

: "Ritenevo che il cemento non fosse bloccato all'epoca in cui ebbero inizio i lavori di costruzione della villa , il cemento è stato acquistato dallo stabilimento stesso come materiale di scorta per lo stabilimento stesso.
Al termine di ripetute audizioni e dopo difese giudicate inconsistenti, il 28 luglio 1941 Cesare Castelli venne destinato a tre anni di confino nel comune di Ruoti.
La decisione fu presa da un organo composto dal prefetto Marcello Bofondi, dal questore Alfredo Bertini, dal comandante dell'Arma a Forlì Giacomo De Carli, dal procuratore del re Angelo De Mattia e dal seniore Giorgio Bassani, in rappresentanza del console MVSN.
Castelli arrivò a Ruoti il 14 Agosto del 1941.

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