Faenza sotto le bombe, Il soccorso dell’Aeronautica Predappio
Erano le ore 15 del 13 maggio 1944 quando gli aerei americani dell’U.S.A.F. (United States Air Force), appartenenti al 451° e al 461° Gruppo di Bombardamento e scortati dall’82° Gruppo Caccia, colpirono Faenza con un pesante bombardamento aereo che distrusse ampie zone della città e causò la morte di diverse decine di persone.
Il 23 maggio, dieci giorni dopo il primo bombardamento del 13 maggio e a seguito di un secondo attacco avvenuto il 19 maggio, venne inviata una relazione ufficiale al 5º Ispettorato interprovinciale militare del lavoro, al capo della provincia di Ravenna, al capo della provincia di Forlì e al podestà di Faenza. Il documento descriveva in modo dettagliato la situazione della città nei giorni immediatamente successivi ai bombardamenti, precedendo di poco un ulteriore attacco che avrebbe colpito Faenza anche il 5 giugno.
La relazione fornisce informazioni di grande interesse sul ruolo svolto dall’Aeronautica Predappio in quella drammatica circostanza. Viene riportato che il mattino successivo al bombardamento, alle ore 4.30, giunsero a Faenza 71 lavoratori provenienti da Predappio, ai quali si aggiunsero successivamente circa venti lavoratori provenienti da Forlì. Gli operai di Predappio raggiunsero la città a bordo di un autocarro messo a disposizione dalle Officine Aeronautiche, mentre quelli di Forlì arrivarono con mezzi di fortuna.
Nella seconda giornata furono mobilitati complessivamente 202 lavoratori, dei quali 71 provenienti da Predappio e i restanti da Forlì. A questi uomini vennero affidati compiti estremamente gravosi, dallo sgombero delle macerie al soccorso dei feriti fino al recupero delle salme rimaste sepolte sotto i crolli.
Il 16 maggio 65 operai di Predappio continuarono l’attività insieme a circa un centinaio di operai forlivesi, operando nelle zone più duramente colpite della città. La relazione segnala in particolare Corso Mazzini, via Manara, via XX Settembre, via Giulio Cesare e il viale Baccarini, arteria di collegamento con la stazione ferroviaria.
Diversi operai di Predappio, guidati da Adolfo Costa, capo dei gruppi dei lavoratori giunti da Predappio, furono espressamente segnalati nella relazione per il valore dimostrato durante le operazioni. Tra questi vengono citati Coveri Gaspare, Appi Egisto, Grillanti Guido, Daporti Giulio, Boattini Giuseppe, Bertini Tommaso e Malagrida Alcide.
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