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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

La Caproni e il parroco inquieto. Dalla protesta al viaggio nella capitale

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  L’insediamento della Caproni a Predappio segnò l’avvio di quella che venne percepita come una  "nuova e prospera era"  per il paese. L’apertura dello stabilimento determinò un cambiamento netto negli equilibri occupazionali locali. Molti braccianti abbandonarono le campagne per cercare impiego in fabbrica, mentre dai comuni limitrofi  si verificò un consistente spostamento di manodopera verso Predappio , dove era sorto  uno degli impianti industriali più moderni del territorio romagnolo. Tra gli aspetti più significativi vi fu la presenza femminile.  Già prima della Seconda guerra mondiale lo stabilimento contava un numero rilevante di operaie.  Nel 1936 risultavano impiegate 47 donne provenienti da ambienti sociali e professionali differenti , molte senza alcuna esperienza industriale pregressa. Si trattava di 26 casalinghe, 7 sarte, 11 domestiche e cameriere, 2 venditrici ambulanti e 1 scolara. Un dato che documenta un passaggio concreto dal lavoro...

Il sindaco Ferlini a Milano e le trattative per la Caproni

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  Attorno alla storia di Predappio ruotano molte vicende. Alcune sono documentate e comprovate, altre restano senza prove certe. Alcuni racconti, pur non avendo riscontri storici, continuano a circolare e ci aiutano a immaginare la vita e gli eventi di quegli anni. Uno di questi racconti riguarda  Giuseppe Ferlini , partigiano e primo sindaco di Predappio dopo la Liberazione. Siamo nell’ autunno del 1945 , circa un anno dopo la Liberazione di Predappio. La città usciva da mesi difficili.  La Caproni aveva cessato l’attività  da più di un anno e gran parte della popolazione viveva in condizioni critiche.  La disoccupazione era diffusa e mancavano beni essenziali per la vita quotidiana . In questo contesto Ferlini decise di partire insieme a tre assessori e si diresse a Milano. Li accompagnava l’auto di servizio messa a disposizione da  Germano Lombardi . L’obiettivo era incontrare il conte  Giovanni Battista Caproni  per discutere della possibilità...

La casetta triestina di Gianni Caproni, Predappio e la Casa di Masone

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  Il 21 aprile 1939 , in occasione della  visita di Donna Rachele Mussolini  alle  Officine Aeronautiche  di Predappio per l’inaugurazione della mensa dei lavoratori e per presenziare alla posa della prima pietra dell’edificio destinato ad alloggi popolari per gli operai degli stabilimenti aeronautici,  Il Popolo di Romagna  scrisse in una pagina intera un resoconto dettagliatissimo di quella trionfale giornata. In questa pagina compariva anche un piccolo trafiletto dove veniva presentata la  "Casa di Masone" , che si ergeva accanto alla mensa dei lavoratori, nel fossato di fronte alla fabbrica. L’edificio prendeva il nome del paese di nascita di Gianni Caproni.  La casetta in stile triestino fu costruita in otto giorni e donata dai dirigenti dell’industria a Gianni Caproni. Il 21 aprile 1939, dopo aver partecipato al rancio delle maestranze, Donna Rachele Mussolini visitò la casetta, che serviva da punto di ritrovo per i dirigenti dello stab...

Una storia d’archivio, la mancata assunzione di Gherardi Cesarino

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Durante tutto il periodo di attività dell’ Aeronautica Predappio  furono numerose le lettere che arrivavano quotidianamente alla segreteria dello stabilimento.  Lettere scritte per raccomandare qualcuno o, più semplicemente, per cercare un posto di lavoro. Tra queste si conserva quella inviata da  Gherardi Cesarino , nato nel 1913. Quando spedì la lettera alla Caproni, il  22 settembre 1938 , aveva ventiquattro anni. In poche righe Cesarino riassume la propria condizione personale. Dalla lettera  sappiamo che era orfano di guerra, che era sposato e che risiedeva a Bologna, in via Vittorio Veneto al numero 18. Informazioni essenziali, inserite con chiarezza, che servivano a presentarsi e a fornire un quadro immediato della sua situazione. Cesarino dichiara di essere in possesso di un patentino rilasciato dall’Istituto "Aldini Valeriani" di Bologna per il montaggio di aeroplani.  Specifica inoltre di aver già lavorato in un’officina del settore, un’attività c...