Una storia d’archivio, la mancata assunzione di Gherardi Cesarino

Durante tutto il periodo di attività dell’Aeronautica Predappio furono numerose le lettere che arrivavano quotidianamente alla segreteria dello stabilimento. Lettere scritte per raccomandare qualcuno o, più semplicemente, per cercare un posto di lavoro.
Tra queste si conserva quella inviata da Gherardi Cesarino, nato nel 1913. Quando spedì la lettera alla Caproni, il 22 settembre 1938, aveva ventiquattro anni.
In poche righe Cesarino riassume la propria condizione personale. Dalla lettera sappiamo che era orfano di guerra, che era sposato e che risiedeva a Bologna, in via Vittorio Veneto al numero 18.
Informazioni essenziali, inserite con chiarezza, che servivano a presentarsi e a fornire un quadro immediato della sua situazione.
Cesarino dichiara di essere in possesso di un patentino rilasciato dall’Istituto "Aldini Valeriani" di Bologna per il montaggio di aeroplani. Specifica inoltre di aver già lavorato in un’officina del settore, un’attività che nel 1938 aveva però chiuso definitivamente, lasciandolo senza occupazione.
La lettera prosegue ricordando che alcuni mesi prima aveva già scritto alla Caproni di Predappio per chiedere di essere assunto come montatore. In quell’occasione gli era stato comunicato che la domanda era stata accettata e che sarebbe stato ricontattato. Una risposta che evidentemente aveva acceso in lui enormi aspettative.
Il motivo della nuova lettera è proprio l’attesa. Cesarino aspettava una comunicazione ufficiale che non arrivava e, con ogni probabilità, iniziava a mostrare un certo disagio per il silenzio prolungato. La risposta effettivamente arrivò circa un mese e mezzo dopo.
La comunicazione giunse su un piccolo foglio di carta intestata, firmato da Cesare Castelli, direttore generale dello stabilimento, che in poche righe scriveva “In riferimento alla domanda da VOI presentata, tendente ad ottenere un’occupazione presso il ns. Stabilimento ci spiace assai dover comunicare che al momento ci è assolutamente impossibile poter aderire alla Vs. richiesta”.
Una risposta secca e definitiva, che chiudeva la pratica senza ulteriori spiegazioni e che restituisce bene le modalità con cui venivano gestite molte domande di lavoro presso l’Aeronautica Predappio.





 

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