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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

1939: l’alluvione e l’Aeronautica Predappio

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Nel maggio del 1939 , ottantaquattro anni prima dell’alluvione del maggio 2023 , la Romagna fu colpita da un'altra violenta alluvione che provocò distruzione in interi territori. Tra le località interessate vi fu anche Predappio , investita da numerose frane e allagamenti . In questo clima di devastazione, anche l’ Aeronautica Predappio risentì in qualche modo degli effetti di questo evento. Uno dei giornali pubblicati in quei giorni ci restituisce l’atmosfera del momento. Mercoledì 31 maggio 1939 , sulla pagina di un quotidiano, si poteva leggere: “Dopo una pausa di poche ore, che aveva lasciato sperare la fine del flagello, la ripresa incessante della pioggia gettava la popolazione in un senso di sgomento. Alle 9:00 ha ripreso a piovere, alle 9:30, per l’incontro di vaste nubi nerastre, si sono verificate numerose scariche elettriche. In mattinata, nella zona ‘Conca del Diavolo’, si è abbattuta una frana ostruendo la strada Predappio–Predappio Alta, costringendo a una breve in...

Espansione, scandali e nuovi nomi: la Caproni di Predappio negli anni della guerra

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  Con la dichiarazione di guerra contro Francia e Gran Bretagna le commesse statali destinate all’industria italiana aumentarono in modo significativo. Anche l'Aeronautica Predappio ne trasse vantaggio. Nel 1938 contava tra i 550 e i 600 operai , mentre nel 1942 il numero dei dipendenti arrivò a 1707 . Durante il periodo bellico lo stabilimento attraversò profondi cambiamenti. Tra questi l’allontanamento del direttore Cesare Castelli che nel luglio 1941 venne accusato di aver sottratto cemento e ferro appartenenti alla fabbrica. Dopo l’inchiesta fu mandato al confino nel comune di Ruoti . Nello stesso periodo la società modificò la propria denominazione inserendo il cognome dell’imprenditore trentino Gianni Caproni. La decisione è riportata nel verbale del 23 aprile 1941 redatto dal notaio Bottoni di Milano in cui si legge “Il Prof. Castelli, rilevata la totalitarietà dell’assemblea che è quindi valida a deliberare anche in sede straordinaria, propone che nella denominazione ...

La perizia che racconta la Caproni: un ritratto fedele dello stabilimento nel 1943

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  Nel 1943 fu eseguita una perizia tecnica per conto dell’ Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.) che aveva l’obiettivo di valutare e quantificare i possedimenti della fabbrica Caproni di Predappio in vista della possibilità di concederle un mutuo. Dall’analisi emerge una descrizione molto chiara degli ambienti e dei beni dello stabilimento aeronautico, che comprendevano anche un palazzo per gli impiegati, chiamato Palazzo Caproni , e un gruppo di villette a schiera destinate ai dirigenti, conosciute come "Villaggio Operaio Donna Rachele Mussolini" o "Villaggio Caproni" . Nel 1943 lo stabilimento era diviso in due sedi , una a Predappio e una a Forlì. Quella di Predappio era costituita "Da edifici contigui che formano pertanto un unico complesso ininterrotto e molteplici piani che dalla quota 159,22 sul mare raggiungono, al pavimento del salone montaggio, la quota di 200,08". La costruzione, ampliata progressivamente a partire dal nucleo centrale, era r...

Quando il Duce finì nel bagno della Caproni: Memorie d'antifascismo all'Aeronautica Predappio

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Per quanto possa sembrare strano, la Caproni di Predappio diede vita fin dai primi anni di attività a numerosi gruppi antifascisti , formati principalmente da operai provenienti da Cesena, Cesenatico, Ravenna e Lugo . Non erano gruppi violenti, perché fino a oggi non sono emerse testimonianze contrarie. Ci è però giunta una descrizione molto dettagliata di uno di questi eventi, che risale al 24 luglio 1943 . Quel giorno, nei bagni della Caproni, venne trovato il ritratto di Mussolini rimosso dalla parete di uno dei reparti. Furono accusati del gesto Terenzio Mercatali di Fiumana e Nazzareno Tosi di Rimini e arrestati. Dopo tre giorni furono rilasciati, ma l’episodio rimase impresso nella memoria della fabbrica. La militanza di Terenzio Mercatali, detto "Fis-cin" , ebbe un impulso decisivo proprio quel 24 luglio, alla vigilia della destituzione di Mussolini da parte del Gran Consiglio del Fascismo. Il ritratto, che fino a quel momento dominava sopra le teste degli operai...

Vita quotidiana all’Aeronautica Predappio: la storia della mensa dei lavoratori

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  La mensa dei lavoratori dell’ Aeronautica Predappio non si trovava all’interno dello stabilimento, ma nel fossato di fronte alla fabbrica. Fu inaugurata il 21 aprile 1939 alla presenza di Donna Rachele Mussolini . In quella stessa giornata fu posata anche la prima pietra del cosiddetto “palazzone” , destinato ad accogliere gli alloggi per gli operai degli stabilimenti aeronautici. Di quella giornata sono arrivate a noi numerose testimonianze: fotografie, articoli di giornale, filmati e anche lettere. Una di queste è quella che Cesare Castelli inviò al sottosegretario all’Aeronautica Pricolo , ringraziandolo per il suo interessamento alla costruzione di una prima pista di lancio a Predappio (in ausilio a quella più distante di Forlì) e invitandolo ufficialmente a visitare lo stabilimento insieme a Donna Rachele Mussolini: "Questa mattina è venuto il colonnello Santabarbara con un capitano e con l'impresa e hanno proceduto alla ricognizione dei lavori. [...] Donna Rachele ...